Ed.fisica 2.0- verso le competenze motorie

Ciao, mi rivolgo a te, docente di Educazione Fisica.

Come ben sai la scuola, oggi, ed in particolare il docente ha il compito di sviluppare “competenze” e per farlo ha bisogno di ridisegnare il suo ruolo e riflettere sui contenuti della sua professionalità. Non gli basta più “insegnare” ma deve saper correlare i problemi scolastici con altri problemi che prima restavano fuori dal suo operato. Gli occorre una sempre più approfondita conoscenza della sua materia per poter definire le sue “competenze” e concorrere allo sviluppo integrale della persona. Vorrei precisare meglio il concetto di “competenza” e sono sempre più convinta che ha la sua valenza anche nell’educazione fisica. Nel linguaggio comune per competenza si intende l’abilità e l’esperienza acquisita in un determinato ambito di attività. Ma nell’ambito scolastico le competenze sono legate alle conoscenze, apprese con consapevolezza e comprensione, per poi servirsene al di fuori del contesto scolastico. In Educazione Fisica, poi, esse integrano aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, motivazionali, per cui non si possono acquisire isolatamente gli uni dagli altri (per come avviene per le abilità) ma camminano di pari passo e si amalgamano nel corso dell’esperienza scolastica. Per questo le Indicazioni Nazionali parlano di “traguardi terminali”, posti cioè alla fine di ogni ordine e grado di scuola. Le stesse Indicazioni raccomandano anche di non trascurare gli obiettivi di apprendimento che sono quelli che conducono allo sviluppo delle competenze disciplinari, interdisciplinari e trasversali.

Verso il nuovo curricolo dell’educazione fisica

Anche se il “movimento” come mediatore di apprendimento cognitivo e relazionale, di benessere psicofisico, di forma fisica, oltre che di abilità motorie, sportive, espressive, era già presente nei precedenti Programmi Ministeriali, non è mai stato sostenuto abbastanza, permettendo che, nella scuola, l’esperienza motoria fosse fortemente condizionata in senso sportivo e/o ricreativo. La nuova concezione dell’educazione fisica, spinta dalla ricerca epistemologica delle discipline, con i suoi ambiti di competenza inerenti le aree: a) motoria b) espressiva c) sport d)salute e benessere, viene collocata di diritto nel curricolo scolastico per garantire esperienze e attività che hanno nella corporeità e nell’azione i loro nodi fondamentali. Si rende, perciò, necessaria la sua riqualificazione in senso educativo, perché non è vero che l’educazione fisica sia un momento di sfogo libero (come tanti ancora pensano) ma è un momento in cui già sin da bambini si impara a valorizzare il proprio corpo e quello degli altri.

Come ti stai attivando, tu, per fare diventare i tuoi  alunni più “competenti”? 

Sai utilizzare i mediatori tecnologici nella tua didattica?

Ricordati, però, che le esperienze motorie che mirano allo sviluppo globale degli allievi (anche quelle di star fermi e immobili) si fanno prima di tutto in classe, perché è qui che essi si trovano ed è qui che devono cominciare a saper controllare la loro postura, organizzare i loro spostamenti, gestire la loro fatica.

Seguimi e scoprirai nuovi strumenti per dare merito ad una materia che oggi, più che mai, all’interno del nuovo scenario della scuola, con la sua didattica ”costruzionista”, ti guida verso l’apprendimento di un “sapere pensato e agito”.

Per fare ciò occorre stare al passo con i tempi e sforzarsi di migliorare le proprie conoscenze riguardo la ricerca di materiali didattici “digitali”, la progettazione delle lezioni anche personalizzate per gli alunni con BES e la documentazione delle attività come esempio per i siti scolastici, ormai largamente diffusi. A seconda degli obiettivi di apprendimento, inoltre, devi saper scegliere il mediatore più adatto, multimediale e non, per garantire il successo scolastico a tutti i tuoi alunni ed essere “insegnante di successo” assieme alla tua materia.

Mettiamoci in@zione! 

Un abbraccio,

Rosalba



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