La risorsa umana e il diritto allo studio

Nessuna prospettiva di sviluppo certo e duraturo della nostra società può prescindere da programmi d’investimenti sulla promozione della risorsa umana, attraverso la qualificazione dei processi formativi. Essa rappresenta l’asse centrale per l’avvio di una rinnovata politica del lavoro e di un’equilibrata programmazione dello sviluppo, per questo la nozione di progresso “sociale e civile” ha assunto nei nostri tempi contenuti molto più ampi e complessi che nel passato. Oggi il traguardo dell’espansione dell’offerta formativa assume nuovi e più interessanti significati e diventa irrinunciabile obiettivo di giustizia e di uguaglianza sociale, perché le conoscenze, la competenza, la cultura e la professionalità sono diventate una risorsa primaria nel modello di civiltà che si sta affermando in modo sempre più rapido e perentorio. Viviamo in una realtà sociale in cui la capacità di elaborazione teorica e d’ideazione sono prevalenti rispetto a quelle manuali e ripetitive. Oggi ai giovani si richiedono con sempre maggiore insistenza il processo di diverse abilità e soprattutto una più solida formazione di base, sulla quale sviluppare capacità di positivo e agevole rapporto con le macchine e di competente impiego delle tecnologie, attitudini alla progettazione e della relazionalità sociale, accentuate versatilità e disponibilità verso il cambiamento. Il volume delle conoscenze prodotte dalla ricerca scientifica, il valore assunto dall’informazione e i processi della tecnologia avanzata hanno mutato gli assetti e la struttura della produzione e dei sistemi amministrativi . si e fatta pressante in questo contesto la domanda di nuove figure professionali e di più alte specializzazioni. Non a caso si parla sempre più frequentemente della necessità di avviare i giovani verso forme di “alfabetizzazione informatica”. In questo scenario, in cui istruzione e cultura sono fattori essenziali di produzione e di progresso, il sapere causa di una discriminazione sociale, diventa perciò indispensabile l’uguaglianza delle opportunità formative in cui si riscopre il valore del diritto allo studio che rappresenta anche uno degli elementi per una nuova forma di solidarietà sociale.

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