L’ora di ed. fisica si veste di.. note musicali

Esiste una relazione tra musica e movimento ed essa può essere sfruttata per l’acquisizione di importanti competenze psicomotorie.

I ragazzi innanzitutto devono acquisire una prima presa di coscienza del proprio schema corporeo e parallelamente costruire ed immagazzinare tutto una serie di schemi motori di base che sono delle rappresentazioni mentali dei movimenti che intendono compiere.

Questa relazione ha una sua forte base a livello corticale , nel senso che esistono diverse connessioni tra l’area motoria e l’area uditiva del cervello. Sfruttare,quindi, queste relazioni intrinseche tra suono e movimento per promuovere la costruzione ed il rinforzo dello schema corporeo è molto proficuo.

Non c’è suono senza movimento! La musica è facilmente associabile a delle andature, a dei movimenti come la corsa, il saltellare ecc. e queste andature possono diventare delle vere e proprie coreografie.

Le lezioni su base musicale rappresentano un’alternativa alle lezioni a corpo libero e consentono di esercitare una vasta varietà di competenze psicomotorie ( la coordinazione, la laterizzazione, l’orientamento spazio-temporale ecc.), il tutto rigorosamente a ritmo di musica! 

E allora perché non proporle nelle nostre scuole?

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