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Come integrare le tecnologie digitali nel processo di apprendimento?

Il PNSD e l’integrazione delle tecnologie nella didattica

Per meglio comprendere i cambiamenti tecnologici in atto, voglio dedicare una breve parentesi al PNSD – Piano Nazionale Scuola Digitale.

L’emergenza coronavirus, le continue innovazioni delle TIC e gli ultimi provvedimenti normativi hanno portato a rapidi cambiamenti nei processi didattici della scuola, introducendo nuove pratiche d’aula e nuove forme metodologiche.

Gli obiettivi di integrazione delle TIC nella didattica, posti qualche anno fa, oggi sono stati rilanciati con il Piano Nazionale Scuola Digitale; tra questi, l’introduzione del Registro Elettronico.

La scuola verso l’innovazione digitale

Molti sono i progetti del PNSD già avviati, come “La Scuola Digitale”, che ha predisposto la dotazione per le scuole statali di Lavagne Interattive Multimediali con proiettore e personal computer e di monitor touch.

Un altro esempio è il progetto “Cl@ssi 2.0”, che sposta il focus non sugli strumenti tecnologici, ma sulla capacità progettuale e creativa dei docenti, i quali possono strutturare un vero e proprio progetto di innovazione didattica.

A questi si aggiunge il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU) e prevede fondi dedicati alla transizione digitale delle pubbliche amministrazioni.

💻 NUOVE PRATICHE D’AULA

Tecnologia + progettazione didattica + intenzionalità

La tecnologia diventa una risorsa educativa quando è scelta in funzione dell’obiettivo e dell’esperienza di apprendimento.

In questa prospettiva, le esperienze formative che hanno integrato le tecnologie digitali nel processo di apprendimento (nuove pratiche d’aula), come l’aula virtuale, i software e le app per la didattica e il registro elettronico, diventano buone pratiche se vanno a soddisfare gli esiti attesi.

Dalla tecnologia allo strumento didattico

Un esempio di integrazione delle tecnologie digitali nel processo di apprendimento è quello di utilizzare le applicazioni educative che più si adattano alla consegna richiesta.

Riferendomi, per esempio, al contenuto dell’ambito espressivo-comunicativo che ha come consegna “Racconta una tua esperienza sportiva”, potrei utilizzare applicazioni quali:

  • Storyboard That – software per la realizzazione di fumetti;
  • Canva – software per la progettazione grafica;
  • Pixton – software per la realizzazione di fumetti.

Questi strumenti permettono di creare storie con facilità e originalità, trasformando la tecnologia in un vero e proprio strumento per esprimere e costruire conoscenza.

Un esempio: Educazione civica e sviluppo sostenibile

Oppure, rispetto al contenuto di Educazione civica relativo all’ambito dello sviluppo sostenibile, che ha come consegna “Ricerca gli ambienti naturali della tua regione”, potrei utilizzare l’applicazione Google Earth.

Questo strumento permette di creare progetti utilizzando immagini virtuali della Terra, immagini satellitari ottenute dal telerilevamento terrestre, fotografie aeree e dati topografici.

🎯 LA TECNOLOGIA HA SENSO QUANDO…

risponde a una consegna   →   facilita l’azione   →   produce un’evidenza

Non è lo strumento a determinare l’innovazione, ma l’intenzionalità didattica con cui viene utilizzato.

L’integrazione delle tecnologie digitali nella didattica non consiste, quindi, semplicemente nell’introdurre nuovi strumenti, ma nel ripensare le pratiche d’aula affinché la tecnologia possa sostenere realmente i processi di apprendimento.

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