Il curricolo – linee generali e competenze

Il curricolo generale, secondo wikipedia,“organizza e descrive l’intero percorso formativo che uno studente compie dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria nel quale, si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali”.

Tale curricolo deve essere in grado di garantire ad ogni studente la possibilità di poter esprimere se stesso attraverso le proprie potenzialità. In pratica il curricolo rappresenta un lungo viaggio le cui mete sono: 

a) nel lungo periodo, le finalità educative che hanno la  funzione di promuovere lo sviluppo delle diverse dimensioni della persona che sono:

  • per il primo ciclo d’istruzione le competenze del profilo dello studente,
  • per il biennio dei tre percorsi di istruzione e formazione secondaria il profilo educativo culturale e professionale.

Entrambi i profili sono funzionali al raggiungimento delle competenze chiave raccomandate dal Parlamento europeo perchè rappresentano le competenze utili alla vita.


b)nel breve periodo, gli obiettivi di apprendimento che si riferiscono al processo di acquisizione del sapere e del saper fare delle diverse discipline e i  traguardi di competenza che si collocano a metà strada tra finalità e obiettivi quasi a legare educazione (comportamenti) e istruzione (conoscenze).

Sia le finalità che gli obiettivi e i traguardi, sono desunti dalle Indicazioni nazionali del 2012 per il primo ciclo di istruzione, dalle Indicazioni nazionali per i percorsi liceali e dalle linee guida per gli istituti tecnici e professionali per il secondo ciclo d’istruzione.

Il curricolo è il primo documento richiesto agli insegnanti, ma prima di procedere vorrei fare una precisazione e cioè che dall’a.s. 2020/21, l’Ed.Civica, in applicazione della legge 20 agosto 2019, n. 92 recante “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” e, seguendo le Linee Guida emanate dal ministero della Pubblica Istruzione il 23 giugno 2020, è diventata un insegnamento trasversale obbligatorio a tutte le discipline per almeno 33 ore, e per questo va inserita all’interno del nostro curricolo.

Per la compilazione del Curricolo, dopo aver indicato la denominazione della scuola, l’anno scolastico, la disciplina con i suoi nuclei fondanti, è opportuno indicare:

– le Competenze chiave europee

Rappresentano le competenze utili alla vita.

Tutte le scuole devono riferirsi ad esse per seguire una linea comune, ma nello stesso tempo essere liberi di svilupparle secondo le esigenze della propria scuola e della propria utenza.

Queste Competenze, che sono anche trasversali e interdisciplinari, sono quelle del 2018 che hanno sostituito quelle del 2006 e sono complessivamente otto.

– il Profilo delle competenze al termine del primo ciclo d’istruzione

Rappresenta il punto di arrivo del primo ciclo d’istruzione, la finalità principale verso cui tendere.

Esso indica ciò che un ragazzo di 13/14 anni dovrebbe saper fare a quell’età, grazie al contributo di tutte le discipline compresa l’Educazione fisica.

Viene desunto dalle indicazioni nazionali e ripartito in base al nucleo tematico e alla competenza chiave di riferimento.

-I Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Rappresentano piste culturali e didattiche (così come dicono le indicazioni nazionali) da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo, cioè un allievo che sa (conosce ), sa fare (è capace), sa essere (utilizza capacità e conoscenza ) .

Essi ci permettono di raggiungere, attraverso gli obiettivi di apprendimento, le competenze del profilo e nello stesso tempo ci servono come criteri per stabilire i livelli di valutazione della competenza.

Nei traguardi del curricolo vanno indicate le competenze che l’alunno deve padroneggiare in Ed.fisica al termine del primo ciclo d’istruzione, poi nelle progettazioni disciplinari andranno fissate quelle intermedie del primo e del secondo anno.

Queste competenze le possiamo trovare nelle Indicazioni nazionali, sono complessivamente 7 e vanno divise nei rispettivi nuclei fondanti.

– gli Obiettivi di apprendimento al termine della scuola secondaria di primo grado

Rappresentano gli obiettivi specifici della disciplina, sono desunti dalle Indicazioni nazionali e sono funzionali alla classe di riferimento.

Quelli delle Indicazioni nazionali fanno riferimento al triennio ma per garantire la verticalità del curricolo stesso, nella progettazione della classe prima, è bene iniziare con quelli raggiunti al termine della classe quinta della  scuola primaria.

Gli obiettivi di apprendimento indicati diventano mezzi di sviluppo delle competenze.

Infine vanno specificati i contenuti, le attività, le metodologie, i mezzi e strumenti, le verifiche e le valutazioni che poi saranno trattati più specificamente nelle singole progettazioni disciplinari .

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