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Rendere gli alunni più competenti? Un “gioco”… da ragazzi!

La competenza motoria: sapere, saper fare e saper essere

Da quando i Programmi scolastici sono stati sostituiti dalle Indicazioni Nazionali, si è cominciato a parlare di “competenza” per indicare una progettualità che considerasse la persona nella sua globalità.

Da ciò si deduce che il fulcro della competenza motoria è l’integrazione di conoscenze (i saperi), di abilità motorie (il saper fare) e di comportamenti (il saper essere), sulla base delle capacità personali.

“Il termine competenza motoria riguarda, congiuntamente, l’essere e l’avere della persona e l’educazione fisica, correttamente proposta sul piano metodologico, si caratterizza per la varietà di contesti in cui tale rapporto è sistematicamente richiamato.”

Secondo la Rivista Educazione fisica e sportiva ed educazione integrale della persona, la competenza motoria coinvolge dunque la persona nella sua globalità.

Il gioco: educare la mente, educare il corpo

In particolare, il gioco è il motore principale per educare la mente e il corpo.

Se riusciamo a coinvolgere gli studenti sia dal punto di vista cognitivo sia da quello motorio, facendoli cioè pensare prima di muoversi, il movimento sarà maggiormente interiorizzato e il ragazzo saprà meglio adattare le abilità motorie e sportive acquisite a situazioni diverse.

Inoltre, quando i ragazzi giocano, provano emozioni e quindi sono maggiormente motivati ad apprendere.

L’insegnante, scegliendo con cura il gioco più adatto, potrà così perseguire più facilmente qualsiasi obiettivo programmato.

COMPETENZA MOTORIA

🧠 SAPERE   ·   🏃 SAPER FARE   ·   🤝 SAPER ESSERE

Conoscenze · Abilità motorie · Comportamenti

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