La competenza motoria: sapere, saper fare e saper essere
Da quando i Programmi scolastici sono stati sostituiti dalle Indicazioni Nazionali, si è cominciato a parlare di “competenza” per indicare una progettualità che considerasse la persona nella sua globalità.
Da ciò si deduce che il fulcro della competenza motoria è l’integrazione di conoscenze (i saperi), di abilità motorie (il saper fare) e di comportamenti (il saper essere), sulla base delle capacità personali.
“Il termine competenza motoria riguarda, congiuntamente, l’essere e l’avere della persona e l’educazione fisica, correttamente proposta sul piano metodologico, si caratterizza per la varietà di contesti in cui tale rapporto è sistematicamente richiamato.”
Secondo la Rivista Educazione fisica e sportiva ed educazione integrale della persona, la competenza motoria coinvolge dunque la persona nella sua globalità.
Il gioco: educare la mente, educare il corpo
In particolare, il gioco è il motore principale per educare la mente e il corpo.
Se riusciamo a coinvolgere gli studenti sia dal punto di vista cognitivo sia da quello motorio, facendoli cioè pensare prima di muoversi, il movimento sarà maggiormente interiorizzato e il ragazzo saprà meglio adattare le abilità motorie e sportive acquisite a situazioni diverse.
Inoltre, quando i ragazzi giocano, provano emozioni e quindi sono maggiormente motivati ad apprendere.
L’insegnante, scegliendo con cura il gioco più adatto, potrà così perseguire più facilmente qualsiasi obiettivo programmato.
COMPETENZA MOTORIA
🧠 SAPERE · 🏃 SAPER FARE · 🤝 SAPER ESSERE
Conoscenze · Abilità motorie · Comportamenti
